A cura di Antonella Tosti
Centro di Allergologia, Clinica dermatologica
Alma Mater Studiorum, Università di Bologna
Patologie professionali
delle unghie
Le patologie professionali delle
unghie sono alterazioni prodotte o aggravate dal lavoro,
possono colpire lavoratori di ogni tipo, sesso ed
età. Si tratta di segni frequenti anche se
spesso non molto specifici.
A maggior rischio sono i lavoratori dell’industria
manifatturiera, gli alimentaristi, gli edili, i metalmeccanici,
i lavoratori dell’industria siderurgica, i tipografi
e gli agricoltori.
Le patologie ungueali professionali possono essere
schematicamente suddivise in base alle cause ossia
meccaniche, chimiche, fisiche, infettive
Negli operai le malattie professionali delle unghie
causate da agenti meccanici o chimici sono spesso
conseguenza di traumi ripetuti a livello della matrice
e/o della lamina ungueale. I sintomi solitamente sono
presenti su una o più unghie.
Le patologie ungueali in cui deve
essere sempre considerata una possibile eziologia
professionale sono la coilonichia, perionissi, fragilità,
alterazioni di colore, granulomi da corpo estraneo
e fenomeno di Raynaud.
Coilonichia
La lamina ungueale si presenta a forma di cucchiaino,
assottigliata, con aspetto concavo. E’ conseguenza
di microtraumi e/o contatti ripetuti con sostanze
chimiche che ammorbidiscono la lamina ungueale quali
oli minerali, alcali o acidi, solventi organici, cheratolitici.
Più frequente al I, II e III dito della mano.
Più evidente alla
mano dominante. La coilonichia unghie dei piedi è
rara, è causata dalla ripetuta pressione/attrito
nelle persone che lavorano a piedi nudi (tiratori
di rickshaw, operai che lavorano a piedi nudi nel
fango alcalino - risaie)
Fragilità ungueale
Comune in lavoratori che si lavano spesso le mani
(medici, infermieri, parrucchieri). Le donne sono
maggiormente predisposte a sviluppare fragilità
ungueale quando lavorano in ambienti umidi.
Altri lavoratori a rischio di fragilità ungueale
sono: addetti alle pulizie, fotografi, imbianchini,
parrucchieri, baristi e alimentaristi
Onicolisi
Una porzione più o meno estesa di lamina ungueale
appare distaccata dai tessuti sottostanti. A livello
delle mani le cause più frequenti sono meccaniche
e irritanti. Può essere complicata dalla penetrazione
di corpi estranei sotto la lamina ungueale (parrucchieri
e macellai).
Emorragie a scheggia/ematomi
Gli ematomi subungueali e le emorragie del I dito
del piede colpiscono in particolar modo ballerini,
tennisti, calciatori, giocatori di squash. Il I°
dito è coinvolto più frequentemente
nei giocatori di tennis. Il II° e il III°
e nei calciatori, Il IV° e il V° nei maratoneti
o nei corridori
Perionissi
Affezione infiammatoria della piega ungueale ad andamento
cronico recidivante che colpisce soprattutto donne
adulte ed alimentaristi. Lo sviluppo della malattia
è preceduto dalla distruzione della cuticola
da parte di cause meccaniche o chimiche. Questo determina
la penetrazione di microorganismi e particelle ambientali
al di sotto della piega provocando una reazione infiammatoria.
Cause infettive
Batteriche/micotiche e Virali
Le unghie artificiali sono
serbatoio d’infezione infatti l’impiego
di smalti ungueali scoraggia un energica detersione
delle mani. Determinati batteri come la Serratia o
l’Acinobacter si ritrovano unicamente nelle
infermiere che indossano unghie artificiali.
Le onicomicosi sono favorite da scarpe occlusive e
ambiente umido. E’ aumentata la frequenza delle
onicomicosi da dermatofiti delle unghie dei piedi
nei nuotatori.
Le verruche periungueali si verificano particolarmente
in macellai e pescivendoli. L’Orf e i noduli
del mungitore si ritrovano in agricoltori e veterinari.
Le infezioni erpetiche in medici e paramedici.