| Direttore
Paolo Lisi (Perugia)

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Comitato editoriale
Elvio Alessi (Milano)
Augustín Alomar (Barçelona)
Giovanni Angelini (Bari)
Fabio Ayala (Napoli)
Bernd-Rüdiger Balda (Augsburg)
Giuseppe De Panfilis (Brescia)
An Goossens (Leuven)
Lasse Kanerva (Helsinki)
Jean-Marie Lachapelle (Bruxelles)
Richard J.G. Rycroft (London)
Pietro Santoianni (Napoli)
Achille Sertoli (Firenze) |
Collaboratori
Danilo Assalve (Perugia)
Enzo Berardesca (Roma)
Stefano Caraffini (Perugia)
Paolo Fabbri (Firenze)
Caterina Foti (Bari)
Stefano Francalanci (Firenze)
Benvenuto Giannotti (Firenze)
Marcella Guarrera (Genova)
Paolo Pigatto (Milano)
Donatella Schena (Verona)
Stefania Seidenari (Modena)
Antonella Tosti (Bologna)
Rossano Valsecchi (Bergamo)
Claudio Varotti (Bologna)
Gino Antonio Vena (Bari)
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| Redattore
Capo
Luca Stingeni (Perugia) |
Segreteria
di redazione
Katharina Hansel (Perugia)
Simona Pelliccia (Perugia)
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| Direzione
Editoriale
Monte Meru S.r.l. - Via San
Pietro Campagna, 100 - 06081 Assisi (PG)
Tel. Amministrazione - +39 075 8197105
Fax 178.227.7437
Email : montemeru@tiscali.it
Sito Internet : www.montemeru.it
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Pubblicità
Paolo Lisi (Perugia)
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| Recensita in: Faxon Finder, Faxon
XPRESS, EMBASE / Excerpta Medica |
Norme per gli autori
La rivista quadrimestrale Annali italiani di Dermatologia
allergologica, clinica e sperimentale pubblica, in
lingua italiana o inglese, editoriali, rassegne, articoli
originali, casi clinici e comunicazioni in breve,
proposte terapeutiche, rubriche, lettere alla direzione,
su argomenti di dermatologia immunoallergologica,
sia clinica che sperimentale, specie se correlati
con l’attività lavorativa e/o con l’ambiente.
I lavori devono essere inviati al Direttore della
Rivista presso la Sezione di Dermatologia clinica,
allergologica e venereologica, Policlinico Monteluce,
06100 Perugia (tel.: 075.5731388; fax: 075.5783452;
e-mail: dermalam@unipg.it).
La pubblicazione degli articoli è subordinata
al giudizio della Direzione la quale, sentito il parere
del Comitato editoriale o di altri esperti, ha facoltà
di chiedere agli Autori eventuali modifiche. Non saranno
comunque presi in considerazione gli articoli non
uniformi alle norme editoriali e quelli non accompagnati
dalla dichiarazione degli Autori che si tratta di
lavori inediti, non inviati ad altra rivista e che
la proprietà degli stessi viene ceduta alla
Casa editrice se accettati per la pubblicazione.
I lavori vengono pubblicati gratuitamente; sono previsti
n. 20 estratti gratuiti per articolo.
Rassegne, articoli originali, proposte terapeutiche
e rubriche devono essere contenuti entro 20 cartelle.
Gli articoli originali e le proposte terapeutiche
devono comprendere: 1) riassunto in italiano e in
inglese; 2) introduzione; 3) materiali e metodi; 4)
risultati; 5) discussione; 6) conclusioni. I riferimenti
bibliografici non devono superare le 40 citazioni,
salvo nelle rassegne per le quali sono ammesse fino
a 100 voci.
Casi clinici e comunicazioni in breve non devono superare
le 4 cartelle dattiloscritte, riassunti e bibliografia
(10 voci) inclusi; figure o tabelle sono ammesse nel
numero massimo di 3.
Gli editoriali debbono essere contenuti in non più
di 5 cartelle dattiloscritte; per la bibliografia,
non più di 15 voci.
Le rubriche, gestite da alcuni esperti, prevedono
articoli di aggiornamento su argomenti emergenti o
a carattere eminentemente pratico; sono previsti il
solo riassunto in inglese e l’inserimento di
voci bibliografiche fino a 15.
Le lettere alla direzione (2 cartelle dattiloscritte)
dovrebbero contenere preferibilmente interventi su
argomenti trattati nella Rivista; è consentita
la citazione di 5 voci bibliografiche.
Manoscritti
I manoscritti, firmati dagli Autori, vanno inviati
in duplice copia, dattiloscritti a doppio spazio su
una sola facciata (26 righe di 50 battute), con un
margine ai lati di 2,5 cm.
E’ pure necessario l’invio del testo su
compact disc o floppy disk da 3.5’’ su
sistema MSDOS (IBM). Dove possibile, sono preferibili
floppy disk high density o double sided. I file, oltre
al formato ASCII, possono essere in Word, Winword,
Wordstar, Word Perfect ed Open Office 1.1. II dischetto
deve essere etichettato con: nome degli Autori, titolo
dell’articolo, word-processor utilizzato (e
relativa versione).
Nella prima pagina debbono essere indicati: il titolo
(in italiano e in inglese), il nome (per esteso) e
il cognome degli Autori, la struttura e l’ente
di appartenenza, il titolo corrente (massimo 40 caratteri),
l’indicazione di eventuali congressi ai quali
il lavoro sia stato presentato, l’indirizzo
dell’Autore (anche elettronico) al quale inviare
comunicazioni, bozze ed estratti.
Nella seconda pagina indicare il solo titolo, in modo
tale che la rimozione della prima pagina consenta
la revisione del manoscritto in anonimo.
Le abbreviazioni, i simboli e le unità di misura
sono quelli adottati per convenzione internazionale
(Sistema Internazionale) e stampati nel I fascicolo
di ogni anno.
Le sigle utilizzate debbono essere precedute dalla
denominazione per intero la prima volta che appaiono
nel testo.
Eventuali finanziamenti, contratti di ricerca e ringraziamenti
saranno posti alla fine dell’articolo, prima
della bibliografia.
Riassunti
In essi è necessario sintetizzare accuratamente
gli scopi del lavoro, i materiali e metodi, i risultati
e le conclusioni. II riassunto in italiano non dovrà
superare le 150 parole, mentre quello in inglese dovrà
essere molto più ampio (non meno di 400 parole);
per i casi clinici e comunicazioni in breve, tuttavia,
non possono essere utilizzate più di 100 parole.
Per gli editoriali e le lettere non è previsto
il riassunto.
Al termine dei riassunti devono essere riportate le
parole chiave: al massimo 5.
Tabelle
e figure
Tabelle e figure, in duplice copia, devono essere
realizzate tenendo conto del formato della Rivista.
Le tabelle, dattiloscritte su pagine separate, debbono
essere numerate progressivamente con i numeri romani
ed essere correlate da un titolo esaurientemente esplicativo
in corsivo. E’ necessario citarle nel testo
senza abbreviazioni e con numeri romani (es.: tabella
I). Tutte le illustrazioni (grafici, disegni, schemi
e fotografie) sono considerate figure e devono essere
contraddistinte progressivamente con numeri arabi
(es.: figura 1). Le dimensioni consigliate sono: cm
8 (base) x 5 o 10 (altezza); dimensioni diverse vanno
calcolate in proporzione. Sul retro di ciascuna figura
devono essere indicati, oltre il numero progressivo,
il cognome del primo Autore, il titolo dell’articolo,
il lato alto. Ogni figura deve essere corredata da
una didascalia. Le figure vanno separate dal testo
e le didascalie riportate su un foglio a parte. Nelle
didascalie delle foto istologiche, indicare metodo
di colorazione e ingrandimenti.
Disegni
e fotografie
Disegni e fotografie devono essere eseguiti su carta
bianca (lucida o opaca, non millimetrata). Eventuali
didascalie interne devono avere dimensioni compatibili
con l’eventuale riduzione proporzionale dell’intera
figura. In mancanza di tali requisiti, i disegni saranno
rielaborati e le spese relative saranno addebitate
agli Autori. Nel caso di illustrazioni a mezzatinta
in cui debbano comparire legenda o indicazioni (frecce,
lettere, abbreviazioni, sigle), queste devono essere
eseguite separatamente su superfici trasparenti ed
accluse all’illustrazione. Le figure a colori
saranno accettate solo se utili in modo significativo.
Il costo delle figure a colori verrà preventivamente
comunicato agli Autori. Le fotografie che consentono
l’identificazione di pazienti devono essere
evitate: in taluni casi potrà essere utilizzata
una mascherina nera che copra gli occhi del soggetto.
Bibliografia
Le voci bibliografiche devono essere elencate nell’ordine
con cui sono state citate nel testo, con numerazione
araba, senza parentesi ma seguita da un punto. Deve
essere redatta secondo le regole dell’Index
Medicus, a cui occorre attenersi anche per le abbreviazioni
del titolo delle Riviste (cfr. List of Journals Indexed
in Index Medicus, aggiornata ogni anno).
E’ consentito richiamare osservazioni inedite
e comunicazioni personali. Gli articoli accettati
per la pubblicazione, ma non ancora editi, possono
essere citati aggiungendo la dizione “in stampa”.
Seguono alcuni esempi delle diverse modalità
di citare le voci bibliografiche. Si notino le caratteristiche:
a) iniziale del nome senza il punto; b) abbreviazione
del titolo della rivista senza il punto; c) assenza
del carattere corsivo; d) iniziale maiuscola solo
per la prima parola del titolo dell’articolo;
e) il numero della sola pagina iniziale. Gli Autori
vanno citati tutti fino al terzo; se più, si
aggiungerà et al.
Esempi:
Lisi P, Stingeni L, Pigatto P, et al. Indagine epidemiologica
GIRDCA (Gruppo Italiano Ricerca Dermatiti da Contatto
e Ambientali) sulla dermatite da contatto in Italia
(1994-1998). Ann Ital Dermatol Allergol 2003; 57:
30.
Johansen JD. Contact allergy to fragrances: clinical
and experimental investigations of the fragrance mix
and its ingredients. Contact Dermatitis 2002; 46 (suppl
3): 1.
Binazzi M. Manuale di dermatologia e venereologia.
II ed. Bologna: Soc Ed Esculapio, 1990; 310.
Angelini G, Bonamonte D. Dermatite da contatto allergica.
In: Giannetti A (ed). Trattato di dermatologia. II
ed. Padova: Piccin Nuova Libraria, 2002; vol III (51):
1.
Comunicazione
Si raccomanda agli Autori la precisa osservanza delle
norme nella preparazione dei manoscritti, al fine
di alleggerire il lavoro redazionale e di ottenere
e mantenere la qualità e la puntualità
di pubblicazione, necessarie per l’inserimento
della Rivista nei giornali di recensione internazionale.
Abbonamenti
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fax: 0755783452).